II terapia.

Aggiornamenti:

1) Madre ha perso i capelli. E’ arrivata una mattina con un ciuffo di capelli in mano e non ha più smesso. Qualche giorno fa li ha tagliati molto corti, poi ha cominciato a mettersi la fascia perchè davanti cominciava a sembrare mio papà prima che si rasasse a palla di biliardo, e ieri abbiamo scoperto che ha un neo in cima alla testa. Dovevamo averli rasati già da qualche giorno, ma tra una cosa e l’altra non abbiamo avuto tempo così adesso ha dei ciuffi spelacchiati e sembra Tank Girl. Problema: la notte dorme col cuscino pieno di capelli e mi sa che è un po’ scomodo. Urge rasatura today. Abbiamo cercato dii sdrammatizzare ognuno a modo suo: mio fratello con “dai, consolati, almeno non avrai più peli che ti escono dal naso”, io con “se perdevi i denti invece che i capelli non era peggio?”, Paolo con “pensa che è una situazione temporanea la tua, a me i capelli non cresceranno mai più”. Madre ci ha poi comunicato che non sono i capelli il problema, nè la chemio in sè per sè, bensì il fatto che con quella malattia carogna potrebbe dover passare la vita con una chemioterapia l’anno o peggio, perchè si può ripresentare tra 30 anni o anche mai, oppure tornare subito finita la terapia, e quindi il pensiero ormai è fisso e centrale e secondo lei a una situazione del genere sono preferibili le classiche due fiale di potassio. E io non me la sento di dirle “che cazzo dici”, perchè penso che abbia ragione.

2) Oggi c’era la seconda seduta della chemio e io non ho potuto accompagnarla perchè sono raffreddata di brutto e in reparto, probabilmente, non mi avrebbero nemmeno fatto entrare. C’è andata mia zia, e io sono andata a prendere mia nonna che si stabilisce qui a tempo indeterminato (diomio), ma siccome ha la pressione a cinquemila miliardi e la capacità di gestione delle emergenze pari a un cucciolo non svezzato di labrador (cit.), non so quanto potrà essere utile nei prossimi giorni. Madre dice che le hanno cambiato i farmaci per il vomito e avendone una copiosa scorta non dovrebbero presentarsi i problemi dell’altra volta, ma non si sa mai. Nel caso dovrò organizzarmi su due fronti: madre che vomita e nonna che rischia l’ictus. Benissimo.

3) Paolo se n’è andato martedì, anzi, lunedì notte. Io e David l’abbiamo accompagnato all’aeroporto tipo alle 4 di mattina, perchè partiva alle 6. Era circolata la voce che dovesse stare via tre mesi, invece che uno, perchè il turno normale sarebbe due ma lui aveva il passaporto scaduto e non è potuto partire. Allora gli hanno chiesto se voleva farne in tutto tre. Lui non era molto convinto ma madre gli ha detto di accettare, ché abbiamo bisogno di soldi. Lui continuava a non essere convinto e poi è tornato dal lavoro dicendo che non gli avevano accettato la richiesta. Quindi sta via un mese solo ed è abbastanza un sollievo, soldi a parte, vabbè.

4) Il mio simpaticissimo relatore, dopo avermi assegnato un tema e avermi fatto un discorsetto che si può riassumere con le parole vaya con dios, si è fatto vivo dopo mesi, a tesi quasi finita, per spiegarmi come si fa una tesi: ovviamente non come l’ho fatta io da sola. Sorpresa! Le parole chiave erano impianto bibliografico e prestito interbibliotecario. Volevo andare oggi in facoltà a informarmi su come funziona la cosa del prestito interbibliotecario, ma per scongiurare l’ictus alla nonna è meglio se sto a casa e ci vado domani; anche se con le vacanze di Natale in arrivo sono molto preoccupata.

5) Natale. Cristo. Non sono per niente nel mood natalizio e probabilmente per quest’anno passerò del tutto. Il salotto l’abbiamo decorato, io ho dato il mio mongolissimo apporto, e stamattina mi sono fatta comprare un Babbonatale di cioccolata da mia nonna per metterlo in cucina; ho un po’ di soldi per fare regali, anzi, un paio li ho già comprati; ma niente. Saranno le menate della serie “dove mangiamo tutti insieme il 25?” che quest’anno hanno proprio rotto il cazzo o il fatto che mia nonna si era già rassegnata a non invitarci perchè tanto “tua mamma sta male” (ma dove? Da qui si evince che non ha capito un cazzo.. e che prima poteva chiedere) o ancora, la bella situazione in cui si trova David e le alte probabilità che nemmeno lui e nonno Gino avranno un posto dove andare. O il fatto che Paolo non c’è, e che mio fratello l’anno scorso ha mostrato la più totale indifferenza verso le feste in famiglia e che tutta la famiglia di mio papà mi sta sul cazzo come pochi altri (i nipoti, quelli che dovrebbero avere la mia età o giù di lì, sono di quelle persone che non solo guardano i Cesaroni, ma che CANTANO LA SIGLA tutti insieme), e che i nonni - gli altri - organizzano il solito pranzo-una-settimana-prima e fingono che sia già Natale e che tutti i figli e i nipoti abbiano deciso di passarlo con loro.

6) Mia nonna è appena passata suggerendomi di mettere a posto la stanza, senza fermarsi, e mentre usciva di casa per andare a spazzare fuori la voce è andata sfumando finchè non l’ho più sentita anche se SO che stava continuando a parlare; vuole che sistemi tipo i vestiti e la roba per terra (il pavimento è il più grande piano d’appoggio che possiedo dunque perchè non dovrei appoggiarci le cose? Io sogno un appartamento come la Galleria delle Ombre di V, nella quale l’unico scopo delle pareti è reggere infinite pile di libri. Che partono dal pavimento) così poi lei può ficcarsi qui dentro, passare l’aspirapolvere, rifare il letto e spostare quelle due o tre cose che mi serviranno a breve e che non troverò più. Non lo sopporto. Ma tanto, anche se non tolgo di mezzo i vestiti e la roba per terra, appena uscirò di qui lei cercherà di riordinare lo stesso: girando con l’aspirapolvere tra le cose per terra e piegando i vestiti che trova in giro, quindi, che me ne viene? Non ne ho la minima voglia e poi ho da fare.

II terapia.

Aggiornamenti:

1) Madre ha perso i capelli. E’ arrivata una mattina con un ciuffo di capelli in mano e non ha più smesso. Qualche giorno fa li ha tagliati molto corti, poi ha cominciato a mettersi la fascia perchè davanti cominciava a sembrare mio papà prima che si rasasse a palla di biliardo, e ieri abbiamo scoperto che ha un neo in cima alla testa. Dovevamo averli rasati già da qualche giorno, ma tra una cosa e l’altra non abbiamo avuto tempo così adesso ha dei ciuffi spelacchiati e sembra Tank Girl. Problema: la notte dorme col cuscino pieno di capelli e mi sa che è un po’ scomodo. Urge rasatura today. Abbiamo cercato dii sdrammatizzare ognuno a modo suo: mio fratello con “dai, consolati, almeno non avrai più peli che ti escono dal naso”, io con “se perdevi i denti invece che i capelli non era peggio?”, Paolo con “pensa che è una situazione temporanea la tua, a me i capelli non cresceranno mai più”. Madre ci ha poi comunicato che non sono i capelli il problema, nè la chemio in sè per sè, bensì il fatto che con quella malattia carogna potrebbe dover passare la vita con una chemioterapia l’anno o peggio, perchè si può ripresentare tra 30 anni o anche mai, oppure tornare subito finita la terapia, e quindi il pensiero ormai è fisso e centrale e secondo lei a una situazione del genere sono preferibili le classiche due fiale di potassio. E io non me la sento di dirle “che cazzo dici”, perchè penso che abbia ragione.

2) Oggi c’era la seconda seduta della chemio e io non ho potuto accompagnarla perchè sono raffreddata di brutto e in reparto, probabilmente, non mi avrebbero nemmeno fatto entrare. C’è andata mia zia, e io sono andata a prendere mia nonna che si stabilisce qui a tempo indeterminato (diomio), ma siccome ha la pressione a cinquemila miliardi e la capacità di gestione delle emergenze pari a un cucciolo non svezzato di labrador (cit.), non so quanto potrà essere utile nei prossimi giorni. Madre dice che le hanno cambiato i farmaci per il vomito e avendone una copiosa scorta non dovrebbero presentarsi i problemi dell’altra volta, ma non si sa mai. Nel caso dovrò organizzarmi su due fronti: madre che vomita e nonna che rischia l’ictus. Benissimo.

3) Paolo se n’è andato martedì, anzi, lunedì notte. Io e David l’abbiamo accompagnato all’aeroporto tipo alle 4 di mattina, perchè partiva alle 6. Era circolata la voce che dovesse stare via tre mesi, invece che uno, perchè il turno normale sarebbe due ma lui aveva il passaporto scaduto e non è potuto partire. Allora gli hanno chiesto se voleva farne in tutto tre. Lui non era molto convinto ma madre gli ha detto di accettare, ché abbiamo bisogno di soldi. Lui continuava a non essere convinto e poi è tornato dal lavoro dicendo che non gli avevano accettato la richiesta. Quindi sta via un mese solo ed è abbastanza un sollievo, soldi a parte, vabbè.

4) Il mio simpaticissimo relatore, dopo avermi assegnato un tema e avermi fatto un discorsetto che si può riassumere con le parole vaya con dios, si è fatto vivo dopo mesi, a tesi quasi finita, per spiegarmi come si fa una tesi: ovviamente non come l’ho fatta io da sola. Sorpresa! Le parole chiave erano impianto bibliografico e prestito interbibliotecario. Volevo andare oggi in facoltà a informarmi su come funziona la cosa del prestito interbibliotecario, ma per scongiurare l’ictus alla nonna è meglio se sto a casa e ci vado domani; anche se con le vacanze di Natale in arrivo sono molto preoccupata.

5) Natale. Cristo. Non sono per niente nel mood natalizio e probabilmente per quest’anno passerò del tutto. Il salotto l’abbiamo decorato, io ho dato il mio mongolissimo apporto, e stamattina mi sono fatta comprare un Babbonatale di cioccolata da mia nonna per metterlo in cucina; ho un po’ di soldi per fare regali, anzi, un paio li ho già comprati; ma niente. Saranno le menate della serie “dove mangiamo tutti insieme il 25?” che quest’anno hanno proprio rotto il cazzo o il fatto che mia nonna si era già rassegnata a non invitarci perchè tanto “tua mamma sta male” (ma dove? Da qui si evince che non ha capito un cazzo.. e che prima poteva chiedere) o ancora, la bella situazione in cui si trova David e le alte probabilità che nemmeno lui e nonno Gino avranno un posto dove andare. O il fatto che Paolo non c’è, e che mio fratello l’anno scorso ha mostrato la più totale indifferenza verso le feste in famiglia e che tutta la famiglia di mio papà mi sta sul cazzo come pochi altri (i nipoti, quelli che dovrebbero avere la mia età o giù di lì, sono di quelle persone che non solo guardano i Cesaroni, ma che CANTANO LA SIGLA tutti insieme), e che i nonni - gli altri - organizzano il solito pranzo-una-settimana-prima e fingono che sia già Natale e che tutti i figli e i nipoti abbiano deciso di passarlo con loro.

6) Mia nonna è appena passata suggerendomi di mettere a posto la stanza, senza fermarsi, e mentre usciva di casa per andare a spazzare fuori la voce è andata sfumando finchè non l’ho più sentita anche se SO che stava continuando a parlare; vuole che sistemi tipo i vestiti e la roba per terra (il pavimento è il più grande piano d’appoggio che possiedo dunque perchè non dovrei appoggiarci le cose? Io sogno un appartamento come la Galleria delle Ombre di V, nella quale l’unico scopo delle pareti è reggere infinite pile di libri. Che partono dal pavimento) così poi lei può ficcarsi qui dentro, passare l’aspirapolvere, rifare il letto e spostare quelle due o tre cose che mi serviranno a breve e che non troverò più. Non lo sopporto. Ma tanto, anche se non tolgo di mezzo i vestiti e la roba per terra, appena uscirò di qui lei cercherà di riordinare lo stesso: girando con l’aspirapolvere tra le cose per terra e piegando i vestiti che trova in giro, quindi, che me ne viene? Non ne ho la minima voglia e poi ho da fare.

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